Youtube e Covid-19

Serve, davvero, aprire un canale You Tube in questo periodo di quarantena?

In questo articolo cercherò di darvi le risposte necessarie alla domanda che mi viene posta più spesso in questo periodo!

Cosa sta succedendo?

In questo periodo, ogni imprenditore, vuole fare di più per la propria azienda; a volte, però, le urgenze e gli imprevisti, fanno commettere degli errori.

Non nascondiamolo, il Coronavirus (Covid-19), non lo aspettava nessuno e nessuno era pronto per un’emergenza simile, così è scattato l’allarme e la corsa verso gli strumenti tecnologici.

“Aziende chiuse, incassi mancati ed economia ferma. Bisogna inventarsi subito qualcosa!”; è questo il pensiero che accomuna tutti gli imprenditori, oggi.

Quelli che avevano già scommesso su una comunicazione social, si sono ritrovati a spostare totalmente il loro business online; poi, ci sono quelli che avevano già investito su un e-commerce e sapevano perfettamente come muoversi ma, purtroppo, c’era e c’è chi non ha mai creduto nel Digital Marketing e non ne ha voluto mai sapere.

La criticità arriva proprio da quest’ultima categoria.

Un pò di confusione

Da questa nicchia di imprenditori, arrivano le domande più varie.

“Apriamo un e-commerce?”, “Carichiamo i prodotti su ebay?”, “Perché le persone non mi seguono su Instagram?” ma la più diffusa è “Posso aprire un canale You Tube?”

Spesso (se non sempre!) queste domande nascono da una cattiva informazione del settore e da uno studio dei competitor eseguito con un’ottica non costruttiva.

Ci lasciamo influenzare troppo dai social e, purtroppo, non positivamente:

entriamo su Instagram, vediamo mille live e pensiamo che quella possa essere una strategia vincente: SBAGLIATO!

Andiamo su Amazon, acquistiamo un prodotto e siamo sicuri di dover fare proprio quello con il nostro business: SBAGLIATO!

Guardiamo su YouTube una fantastica lezione di Yoga online ed andiamo nel panico perché vogliamo assolutamente aprire un canale: SBAGLIATO!

Come sempre, la cosa migliore da fare è un’attenta analisi del nostro mercato, dei competitor ma soprattutto delle nostre capacità.

Posso aprire un canale You Tube?

La strategia che riguarda un canale You Tube non è uno scherzo e potrebbe essere davvero pericoloso avviare un nuovo progetto senza conoscerne i pericoli, non credi?

Puoi leggere l’articolo del mio Blog che ho dedicato proprio a YouTube (leggi articolo)

Come tutti i social, anche YouTube, pretenderà costanza e dedizione; è il social dei contenuti digitali, dell’intrattenimento, della fidelizzazione e non potrai abbandonare tutto non appena il mondo tornerà alla normalità.

Per questo motivo, in questo articolo, parlerà la competenza e la professionalità di chi, del video marketing, ne ha fatto una professione.

Lascio la parola a Vittoriano Palerma di Impressione che ti spiegherà delle domande da porsi prima di aprire un canale You Tube.

YouTube e Covid-19 secondo Vittoriano Palerma | Founder & Videomaker di Impressione

In questo particolare momento fare video da caricare su youtube – che siano corsi, lezioni o recensioni non importa – viene visto come la gallina dalle uova d’oro: tutti sono pronti a posizionarsi davanti alla camera, magari proprio quella dello smartphone, per dire la loro e salvare il proprio business.

Io credo tuttavia che bisognerebbe porsi, in ordine, tre grandi domande:

  • ho davvero qualcosa da dire?  Può sembrare ridicolo, ma un’analisi critica del proprio business e di ciò che potrebbe offrire sotto forma di video su una piattaforma di condivisione video metterebbe fine, a mio avviso, ad un buon 60% dei video-corsi e tutorial in circolazione. 
  • so come dirlo? Beh, siamo onesti: non tutti sono fatti per stare davanti un obiettivo! Dizione corretta ed eloquio fluente sono i punti di partenza per chi vuole parlare ad un pubblico, reale o virtuale che sia, altrimenti potreste risultare impreparati, poco professionali o poco convincenti. Con un minimo di competenze di montaggio si possono tagliare tutti gli errori, le pausa e gli “hmm” che impestano la vostra clip, ma il passo da un risultato dinamico (avete presente Le Iene, si?) al causare una crisi epilettica nello spettatore è davvero breve. Si, anche l’espressione gergale o la battuta in dialetto può fare la sua bella figura all’interno del video, ma senza esagerare: 30 secondi ogni 10 minuti sono abbastanza.
  • ho gli strumenti e le competenze necessarie? Partiamo da un assunto di base: non basta uno smartphone per fare video che abbiano una parvenza di professionalità. Sarebbe ideale dotarsi di una camera reflex o mirrorless con una buona ottica, ma in assenza anche uno smartphone può andar bene se usato in ambienti ben illuminati, a patto che si utilizzino degli strumenti a corredo: un microfono ambientale o a pulce (lavalier) ed un cavalletto! Se si riesce ad ottenere una buona clip, luminosa, stabile e con un audio limpido e cristallino, allora si può passare all’editing (o montaggio). Il vostro amico vi ha parlato di quell’app bomba che ha scaricato proprio ieri? Risparmiate tempo a provarla perché molto probabilmente non riuscirà a elaborare tutto il vostro materiale, lascerà una bruttissima e poco professionale filigrana sul video e sarà scomodissima da utilizzare!

I consigli

Se tutto ciò che abbiamo detto fino ad ora non vi ha demoralizzato e pensate ancora che il canale youtube possa fare per voi, allora forse avete tutte le carte in tavola per registrare il vostro primo video. Questo è un decalogo di consigli che dò oramai quotidianamente a chi mi chiede come fare per ottenere un buon risultato anche in casa:

  • munitevi di un cavalletto, anche di quelli piccolini da scrivania, sia che filmate con uno smartphone che con una camera professionale
  • cercate un ambiente con una luce diffusa ed omogenea dove “costruire” il vostro set, portando fuori dall’inquadratura tutti quegli elementi tipici delle case che possono suggerire poca professionalità all’interno del vostro contesto
  • se il vostro set vi soddisfa, registrate in una volta più puntate o lezioni, in modo da mantenere una coerenza temporale che può solo che far bene all’identità virtuale vostra e del vostro business
  • non sottovalutate l’importanza dell’audio e utilizzate microfoni esterni. Ce ne sono molti, come quelli proposti dalla IK Multimedia, che sono realizzati appositamente per gli smartphone ed hanno costi accessibili
  • se non avete mai montato nulla prima d’ora, ci sono software entry level sia per Mac che Windows, come iMovie o Wondershare Filmora che sono alla portata di (quasi) tutti: basterà seguire un paio di tutorial su You Tube per apprendere le nozioni base e iniziare il vostro montaggio
  • rivolgetevi ad un professionista per realizzare una sigla e delle animazioni grafiche personalizzate: arricchiranno il vostro video conferendogli un tono di professionalità oltre a renderlo immediatamente riconoscibile
  • utilizzate delle tracce audio di sottofondo da miscelare alla voce, ma attenzione a non violare nessun copyright. Youtube offre una libreria di soundtrack gratuite e catalogate in base al mood del video

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